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domenica 21 febbraio 2010
Traffico: città chiusa il 28 febbraio. Ecco il perché
Il Sindaco Fabbio decide una domenica senza traffico insieme ad altri Sindaci della Pianura Padana. Il documento dei Sindaci contro lo smog redatto e concordato a Palazzo Marino.
80 sindaci della
Pianura Padana hanno aderito all’appello dell’ANCI che ha lanciato l’allarme
smog per questa importante zona italiana.
Domenica 28 febbraio, quindi, almeno 80 comuni chiuderanno al traffico il
centro, per una fascia minima di otto ore; dalle posizioni espresse
nell’incontro di stamattina a Palazzo Marino, voluto dal sindaco di Milano
Letizia Moratti e dal presidente dell’ANCI e sindaco di Torino Sergio
Chiamparino, è unanime la convinzione che il provvedimento non sia di nessuna
utilità nell’abbattimento delle PM10, ma che sia certamente utile a creare una
coscienza ambientale in larghi strati della popolazione.
I sindaci, appartenenti a 7 regioni italiane che si affacciano sulla Pianura
Padana, hanno approvato un documento in cui, oltre a ratificare la chiusura del
28 febbraio, si anticipa la creazione di gruppo di lavoro che comprenderà i
coordinatori regionali ANCI, più alcuni rappresentanti locali, che rappresenti
al governo (cui verrà chiesto un incontro), l’emergenza smog in una zona vitale
sia per la densità di popolazione che per quella di insediamenti produttivi.
I sindaci, oltre a ipotizzare, ad esempio, un piccolo aumento dei pedaggi
autostradali da devolvere ai comuni interessati dal passaggio di automezzi (in
pratica tutti i comuni) perché lo investano in iniziative a tutela
dell’ambiente, o un aumento delle accise per le attività produttive che
comportano un peggioramento della qualità dell’aria, hanno comunque sottolineato
l’esigenza di un incontro con il Governo per valutare i provvedimenti da
assumere per un’area che si presenta come unica in Europa per concomitanza di
fattori di rischio ambientale. ”E’ la prima volta che i sindaci di un’area così
importante per densità demografica ed economica – ha dichiarato il sindaco
Moratti - si riuniscono per chiedere iniziative che risolvano un problema
grave”.
Il Presidente dell’ANCI, Sergio Chiamparino, ha voluto sottolineare come l’idea
di Valle Padana sia estremamente “aperta”: “Stamattina – ha infatti affermato –
ho avuto grande piacere di ricevere una e mail del sindaco di Napoli che vuole
far parte del nostro gruppo, avendo gli stessi problemi ambientali. Ne sono
veramente lieto. Dobbiamo smettere di parlare di piccole grandi e medie città
della pianura padana, dal punto di vista ambientale dobbiamo parlare di una
grande megalopoli della pianura padana per la quale servono azioni sia
emergenziali che strutturali per combattere l’inquinamento. Noi non ci poniamo
con spirito polemico verso chi è più in alto di noi nella piramide
istituzionale, vogliamo facilitare il lavoro sia delle province che delle
regioni che dello Stato. Ma non vogliamo nemmeno essere i cirenei costretti a
potare la croce: abbiamo bisogno di risorse per cambiare i mezzi pubblici con
altri a minor impatto ambientale e per rendere i fabbricati pubblici e privati a
impatto zero”.
Il sindaco di Alessandria, Piercarlo Fabbio, presente con l’assessore
all’Ambiente, Serafino Vanni Lai, ha ricordato le molte iniziative intraprese
dall’Amministrazione Comunale per migliorare la qualità dell’aria: “E la qualità
dell’aria è migliorata in tutta la pianura padana, basta vedere i dati dal 2000
ad oggi. Non siamo termini di sorgente, perché dalle rilevazioni satellitari,
non vi sono aree più inquinate dove esistono le città. Anche le campagne
registrano le stesse risultanze di inquinamento in Pianura Padana. Vorrei qui
ricordare che solo il 18 per cento delle PM10 è attribuibile al traffico, il
resto viene diviso equamente al 37 per cento fra impianti produttivi e
riscaldamenti privati. Occorre poi analizzare anche la qualità delle PM10 che
vengono rilevate dalle centraline in termini solo quantitativi. Per esempio, nei
mesi invernali, le PM10 presenti in Alessandria sono per l’80% formate da
cloruro di sodio, cioè dal sale che noi versiamo in grande quantità sulle strade
per ovviare alle emergenze gelo e neve. Personalmente spero che la chiusura al
traffico porti grandi risultati, perché c’è bisogno di grandi risultati, ma
ritengo che i veri risultati si avranno quando finalmente si capirà che il clima
è determinante e che le nostre chiusure avranno riluttati soltanto quando
verranno effettuate sulla base delle previsioni del tempo, in grado di dirci il
giorno prima, e non il giorno dopo, quando i valori delle polveri sottili si
alzeranno”.
I sindaci hanno poi approvato il documento che trasmettiamo di seguito
integralmente:
“I Sindaci riuniti a
Milano il giorno 19 febbraio 2010, definiscono una piattaforma di lavoro
necessaria per combattere l’inquinamento atmosferico in tutta la Pianura Padana
e decidono di dare vita a un’Alleanza dei Sindaci contro le polveri sottili,
quale forma stabile di coordinamento e confronto sul tema con gli altri livelli
di governo.
PREMESSO CHE
-
l’art. 32 della
Costituzione indica quale obiettivo primario del nostro ordinamento la
tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse
della collettività e che il risanamento e la tutela della qualità dell’aria
costituiscono un obiettivo irrinunciabile delle politiche territoriali, per
le importanti implicazioni sulla salute dei cittadini e sull’ambiente;
-
il Sindaco “quale
rappresentante della comunità locale”, opera in qualità di “autorità
sanitaria locale” e per tale compito i Comuni sono responsabilmente
impegnati da tempo per ricondurre gli inquinanti ai livelli di qualità
ambientale fissate dalle norme comunitarie e nazionali;
-
è necessario
rafforzare le governance multi–livello sul tema dell’inquinamento
atmosferico nelle aree urbane, al fine di elaborare politiche di sistema
basate su un patrimonio di informazioni certe e condivise, che permetta di
dare risposte efficaci e di lungo periodo e non vincolate a emergenze
sollecitazioni mediatiche;
-
il bacino del Po
compreso tra le Alpi, l’Appennino settentrionale ed il mare Adriatico, che
rappresenta circa il 30% del territorio nazionale, presenta condizioni di
omogeneità morfologica e climatica;
-
nel bacino padano
si concentra oltre il 50% degli insediamenti industriali di maggiori
dimensioni e si concentrano anche attività agricole intensive da non
trascurare in termini di emissioni di sostanze inquinanti;
-
a livello
nazionale oltre il 40% delle emissioni di PM10 e di azoto ha origine
dall’area padana;
-
le condizioni
meteo-climatiche favoriscono l’accumulo e la persistenza al livello del
suolo degli inquinanti e soprattutto del particolato;
-
nell’area padana
gli spostamenti di merci e persone, da e per le aree urbane, avvengono su
una rete stradale e autostradale molto articolata e congestionata;
-
il settore dei
trasporti costituisce un’area di intervento prioritaria nell’azione di
riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico per la difesa della
salute pubblica e della funzionalità degli ecosistemi;
-
negli ultimi anni
è stato rilevato un superamento dei limiti alle emissioni inquinanti anche
nelle stazioni di fondo urbano, che fa ritenere l’esistenza di condizioni
non contingenti ma consolidate in un’area estesa.
TUTTO CIÒ PREMESSO SI
RITIENE CHE
-
il fenomeno
del’inquinamento atmosferico richiede un programma di interventi strutturali
su area vasta, coerenti e integrati, così da creare le condizioni per la sua
risoluzione definitiva;
-
le misure urgenti
e straordinarie - quali il blocco del traffico e/o targhe alterne - sono
utili a sensibilizzare la popolazione, ma non possono costituire le sole
risposte per affrontare il problema del superamento dei limiti di emissioni
di inquinanti in atmosfera;
-
per poter
raggiungere tangibili obiettivi di riduzione di emissioni inquinanti
nell’atmosfera è indispensabile la collaborazione tra i livelli centrali,
regionali e locali di governo, ponendo in essere politiche integrate,
multisettoriali e strutturali volte ad intervenire sulle diverse fonti
inquinanti (industria, agricoltura, aree urbane).
Per perseguire una
politica volta a migliorare la vivibilità delle città
i Sindaci
COSTITUISCONO UN COORDINAMENTO PERMANENTE DEI SINDACI DELLA PIANURA PADANA
e si impegnano a
-
fare scattare
misure straordinarie, in condizioni di eccezionale persistenza di inquinanti
in atmosfera;
-
indirizzare il
fabbisogno di mobilità individuale verso una razionalizzazione dell’uso
dell’auto privata, introducendo sistemi disincentivanti della circolazione
di mezzi inquinanti e favorendo l’utilizzo di veicoli eco compatibili quali
mezzi ibridi, a gas, a metano ed elettrici;
-
estendere le aree
pedonali e le zone a traffico limitato.
-
Compatibilmente
con la disponibilità di risorse e i tempi amministrativi necessari, si
impegnano a realizzare, inoltre, i seguenti interventi
-
attuare un
programma di efficientamento per gli edifici pubblici comunali nell’ambito
di un aggiornamento dei Piani Energetici Comunali (PEC), promuovere il
risparmio energetico attraverso l’aggiornamento dei regolamenti edilizi
comunali e ottimizzare i consumi energetici per il riscaldamento privato
attraverso impianti di teleriscaldamento su scala locale;
-
riorganizzare la
rete del trasporto urbano e potenziare il trasporto collettivo, la
rottamazione dei vecchi mezzi pubblici inquinanti e la sostituzione con
quelli a basso impatto ambientale;
-
integrare, di
concerto con le Regioni, le reti di trasporto regionali e urbane su ferro e
su gomma, creando relazioni intermodali fra località di origine e
destinazioni che integrino il servizio collettivo a media distanza con i
servizi urbani;
-
disporre
controlli sull’efficienza degli impianti termici civili.
-
A tal fine
chiedono al Governo
-
di intervenire
attraverso provvedimenti normativi volti a semplificare e snellire le
procedure per la gestione della mobilità e la realizzazione delle
infrastrutture ad essa destinate, così da poter dare una risposta immediata
ai cittadini;
-
di emanare una
specifica legge volta ad attuare interventi strutturali a sostegno delle
politiche urbane, varando un programma triennale che preveda, tra l’altro,
la sostituzione del parco dei mezzi pubblici inquinanti con quelli a basso
impatto ambientale;
-
di permettere ai
Comuni di investire risorse escludendo dal patto di stabilità gli
investimenti per la lotta ai cambiamenti climatici e per la riduzione delle
emissioni inquinanti;
-
di mantenere
oltre il 2010 la detrazione del 55 % per gli interventi di efficientamento
energetico degli edifici e di prevedere, nel nuovo conto energia, un
incremento del premio per gli impianti fotovoltaici abbinati ad un uso
efficiente di energia negli edifici pubblici;
-
di prevedere
incentivi per le città che promuovano misure limitative a veicoli
inquinanti;
-
di promuovere
l’utilizzo di veicoli ibridi ed elettrici, a gas e metano;
-
di prevedere
incentivi per il rinnovo o adeguamento dei veicoli commerciali inquinanti.
Chiedono altresì alle
Regioni
-
di costituire un
coordinamento interregionale delle ARPA che provveda al monitoraggio dei
dati ambientali dell’area padana e che dirami avvisi, in tempo reale, nel
caso di sforamento dei limiti delle concentrazioni;
-
di incrementare
le categorie di spesa dei fondi disponibili per le misure volte al
miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente urbano”.
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