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martedì 26 gennaio 2010
Caleidoscopio: Alessandria in mano ai giovani
Conferenza stampa di presentazione del progetto che ha gia raggiunto la sua seconda fase. I giovani danno un bell'otto alla loro città, ma la sfida è quella di pensare oggi la città del futuro da governare domani. Dichiarazioni dell'assessore Teresa Curino e del Sindaco
Come vivono i ragazzi
ad Alessandria? Cosa fanno? Cosa pensano della loro città? Come la vorrebbero? A
queste domande ha risposto un campione di circa cinquanta ragazzi suddivisi in
sei focus group per età (14-19 anni e 20-25 anni) interpellati nell’ambito del
progetto “Caleidoscopio – costituzione dell’Osservatorio permanente dei
giovani di Alessandria”.
Il progetto — mirato a definire le politiche giovanili fatte “dai” giovani e non
solo “per” i giovani — è stato realizzato dall’Assessorato comunale alle
Politiche per la Famiglia, l’Educazione e la Solidarietà sociale, in
collaborazione con la Fondazione IARD di Milano e l’Istituto di ricerca sociale
“Pier Paolo Cuniolo” di Alessandria.
L’indagine rappresenta il primo passo di una serie di azioni volte ad
incrementare il senso di partecipazione di cittadinanza attiva tra i giovani di
Alessandria, in particolare mediante la costituzione di un vero e proprio
“osservatorio permanente” mirato a fotografare periodicamente il rapporto dei
ragazzi con la città attraverso un’analisi che sia al contempo multidisciplinare
e multiforme, proprio come quella di un caleidoscopio (termine che dà il nome
all’intero progetto).
Infatti, come un caleidoscopio, l’osservatorio tenta di ricomporre l’immagine —
apparentemente di difficile interpretazione — del mondo giovanile alessandrino,
che si presenta con forme sempre nuove e mutevoli ma che ogni volta è in grado
di fornire importanti messaggi per chi si sofferma a coglierne la vivacità dei
colori.
I risultati di questa prima fase — secondo Claudia Alberico, Direttore
della Fondazione IARD — restituiscono un risultato interessante per Alessandria:
i giovani alessandrini, siano essi studenti o lavoratori, hanno attribuito
valori alti al loro “vivere la città”. Lo studio e il lavoro non impediscono
loro di guardarsi attorno e di cogliere le occasioni offerte dalla Città
sebbene, secondo alcuni, Alessandria avrebbe delle potenzialità non sfruttate
quali ad esempio essere un crocevia “culturale” (oltre che viario) tra Milano,
Torino e Genova.
I giovani chiedono qualcosa che riempia il loro quotidiano, risposte per il
futuro, il confronto con adulti sensibili…, ma anche maggiori divertimenti,
eventi culturali, cultura sportiva e rassegne musicali, lamentando anche la
scarsa presenza di luoghi di facile fruibilità in cui poter suonare dal vivo…
«È importante questo progetto — sottolineano il Sindaco Piercarlo
Fabbio e l’Assessore comunale Teresa Curino — perché mette in luce
non solo risultati significativi frutto di un’indagine condotta scientificamente
dalla Fondazione IARD e dall’Istituto Cuniolo, ma anche per il metodo impiegato
e la prospettiva: da un lato, un metodo che ha favorito il coinvolgimento
diretto dei giovani intervistati e, dall’altro lato, la prospettiva di
costituire un osservatorio permanente che sia realmente un “luogo di relazioni”,
di confronto e di dialogo tra i giovani alessandrini e l’Amministrazione
comunale».
Le fasi successive previste dal progetto — dalla realizzazione di uno spazio web
per aprire un ulteriore canale di dialogo, all’avvio di una ricerca quantitativa
per un esame più allargato degli interessi dei giovani alessandrini… — saranno
realizzate in collaborazione con i giovani stessi.
Infatti, tra coloro che hanno partecipato, alcuni hanno manifestato la precisa
volontà di far parte del tavolo dell’Osservatorio che per sua stessa definizione
non è un luogo chiuso, ma uno spazio di costruzione e confronto di attività
concretizzate dai giovani stessi, ai quali l’Amministrazione comunale mette a
disposizione gli strumenti e le capacità organizzative utili alla definizione di
iniziative davvero partecipate.
[G.A.]
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