|
domenica 10 gennaio 2010
Anche Alessandria al tavolo per i treni che non ci sono più?
La richiesta è del Consigliere Regionale Ugo Cavallera. D'accordo il Sindaco Fabbio che scriverà al sottosegretario ai Trasporti per poter partecipare ai lavori che dovrebbero risolvere i problemi della residualizzazione della linea Torino-Tirreno
Una richiesta al
sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, perché anche le problematiche
del trasporto ferroviario dell’alessandrino siano affrontate al tavolo di
confronto avviato presso la Prefettura del capoluogo di regione. E’ il contenuto
della lettera inviata dal consigliere regionale del Pdl, Ugo Cavallera,
richiamando le difficoltà sempre più frequenti degli abitanti dell’alessandrino
che scelgono il treno per viaggiare.
“Ritardi, riduzione delle corse e del numero di fermate, mancate coincidenze,
sporcizia dei vagoni e guasti ai convogli sono ormai all’ordine del giorno nel
trasporto su rotaia, e colpiscono non solo i percorsi regionali, ma anche le
tratte interregionali – afferma Cavallera. Ecco perché aldilà delle
previsioni migliorative e delle azioni, peraltro poco convincenti, della Regione
per rimediare ai disservizi di Trenitalia, è venuto il momento di intervenire
anche a livello nazionale, per una soluzione più efficace e omogenea. Per questo
motivo ho scritto al sottosegretario ai Trasporti per chiedere di invitare anche
i sindaci dei centri zona della nostra provincia, a cominciare da Alessandria, a
partecipare al tavolo di discussione aperto a Torino, perché siano prese in
considerazione anche le criticità ferroviarie che interessano l’alessandrino”.
L’esponente del Pdl fa notare che la scelta di Trenitalia di puntare sulle
tratte più redditizie e i convogli ad alta velocità rischia di penalizzare il
servizio su altre linee, come ad esempio nell’area del sud del Piemonte e
dell’alessandrino in particolare, specie per ciò che riguarda i collegamenti con
la Liguria e la Lombardia sulle direttrici nazionali e interregionali.
“Negli ultimi tempi i pendolari di questi territori hanno subìto il disagio
di vedere ridotte le possibilità di utilizzo delle corse a lunga percorrenza
– prosegue il consigliere – a cui vanno aggiunte le difficili coincidenze con
il servizio autobus locale, almeno per raggiungere i nodi ferroviari limitrofi.
Il trasporto ferroviario è un problema di primaria importanza, ma che a questo
punto supera le sole competenze regionali e va quindi affrontato con urgenza in
una più opportuna sede nazionale, vista la nostra posizione di confine con altre
regioni”.
|