1. Il progetto
Costituzione di un Osservatorio permanente sul territorio del Comune di
Alessandria per il monitoraggio periodico dei comportamenti dei giovani, al fine
della strutturazione di politiche giovanili territoriali che colgano bisogni e
aspettative degli stessi.
L’Osservatorio, inoltre, vuole essere strumento di attivazione dei giovani
stessi, per l’individuazione di modalità più efficaci di partecipazione sul
territorio, favorendo:
-
una relazione
virtuosa con le istituzioni;
-
percorsi per lo
sviluppo dell’autonomia e del protagonismo;
-
processi di
conoscenza e di esperienza del contesto socio-culturale di appartenenza.
Come un
caleidoscopio, l’osservatorio tenta di ricomporre un’immagine — apparentemente
senza significato — che si presenta con forme sempre nuove e mutevoli, ma che
ogni volta dà messaggi ed emozioni per chi si sofferma a coglierne la vivacità
dei colori.
2. Obiettivo
-
progettare la
città con i giovani, ripensando le funzioni da parte dei giovani che la
usano, che la vivono e che la ripensano anche per gli altri cittadini, nella
ridefinizione dell’utilizzo degli spazi urbani, nella definizione della
qualità e fruibilità della città.
-
progettare una
cittadinanza attiva e solidale: partendo dall’'individuazione di luoghi per
costruire esperienze in cui i giovani sono protagonisti e attori della
gestione di spazi fisici e virtuali, in cui si propongono come interlocutori
della cittadinanza sui temi di rilevanza sociale.
3. Il metodo
FASE 1.
Indagine di tipo qualitativo con testimoni privilegiati del territorio
finalizzata alla rilevazione delle rappresentazioni circa l’offerta e la domanda
di aggregazione del territorio. Sono state realizzate 10 interviste in
profondità a testimoni privilegiati, vicini al mondo della cultura, dello sport,
del volontariato, con l’obiettivo di far emergere le percezioni e le
rappresentazioni in ordine al tema “giovani come risorsa per se stessi e per
gli altri”. Sempre in questa fase sono stati individuati gli indicatori
qualitativi utili a definire chiavi di lettura per interagire con i ragazzi
coinvolti.
FASE 2.
Realizzazione di focus group finalizzati a cogliere i reali bisogni dei giovani
e di dare voce alle loro richieste. I ragazzi sono stati suddivisi per fasce di
età, dai 14 ai 19 anni e dai 20 ai 25, per meglio cogliere le differenze legate
allo stile di vita. Sebbene sia stata seguita una traccia di massima in ciascun
focus, la riflessione ha preso forma a partire dai vissuti e dalle esigenze dei
partecipanti.
FASE 3.
Realizzazione di uno spazio web sul sito del Comune, che possa rappresentare
da un lato punto di riferimento e di incontro, come indicato dai ragazzi stessi.
Dall’altro è a tutti gli effetti strumento di ricerca, nella fase di ricerca
quantitativa e nella successiva costituzione di una rete aperta delle
associazioni e gruppi on line.
FASE 4.
Indagine quantitativa, per la mappatura dei comportamenti e delle forme di
organizzazione in gruppi, declinata nella rilevazione degli spazi di
aggregazione, quali luoghi connotati di significati e di simboli per la
formazione della cultura del gruppo (luoghi bersaglio).
4. I risultati
Ad oggi, sono state effettuate le prime due fasi, propedeutiche alla
costituzione dell’Osservatorio.
FASE 1.
La fase di rilevazione delle interviste ai testimoni privilegiati, ha voluto
cogliere i bisogni dei giovani e apprendere strumenti e metodi per iniziare ad
avere una visione organica dei giovani del territorio, indagando dimensioni
spesso inesplorate, legate al concetto e al significato di
“risorsa/opportunità”.
Dall'analisi svolta, si evidenzia un fil rouge tra tutte le 10 interviste
rispetto agli obiettivi, manifesti o latenti, dei ragazzi, di cosa loro
ricercano, nell’opinione dei testimonial: nella maggior parte dei casi, emerge
la necessità di un punto di riferimento, un luogo dove trovare delle amicizie,
delle conoscenze, un luogo in cui, eventualmente, poter fare esperienza e
cercare di trovare per il futuro competenze specifiche per una collocazione.
Rispetto alle rappresentazioni dei giovani, secondo gli intervistati, i ragazzi
cercano anzitutto relazioni significative sia tra pari sia con adulti
affidabili. All’interno di queste relazioni gli elementi fondamentali sono
l’accoglienza e l’ascolto. Tale bisogno affettivo-sentimentale emerge anche
dall’esigenza di “luoghi affettivi” in cui i giovani possano vivere relazioni
significative e fare esperienze positive e costruttive; quando i giovani
chiedono spazi in cui ritrovarsi spesso cercano un luogo di relazione dove anche
l’adulto è accettato se sa ascoltare ed interpretare le sue richieste.
Inoltre, gli intervistati riconoscono nei ragazzi grandi competenze tecniche ma
carenza sul piano relazionale. Se infatti da un lato i ragazzi sono sempre più
intraprendenti dal punto di vista del “tecnicismo” (e questo può essere un
valore aggiunto per la società), dall’altro sono poco costanti e perseveranti
sulle attività intraprese.
Le proposte divengono stimolanti per un giovane nel momento in cui può essere
protagonista, quando un adulto significativo è in grado di responsabilizzare un
giovane, fidarsi di lui e affidargli un compito. Il sentirsi protagonista
aumenta il livello di autostima di un individuo e quindi anche la capacità di
autodefinirsi e non solo di essere definito o ri-definito dal contesto sociale.
E a mano a mano che cresce la fiducia in sé stessi e l’autostima, cresce anche
la capacità di agire, di svolgere un ruolo ben preciso all’interno della
comunità, del proprio gruppo. Cambia la mentalità e, anziché essere dei semplici
“consumatori” di servizi, si arriva ad essere agenti attivi dei servizi stessi.
FASE 2.
Per quanto concerne invece i focus, sono stati presi in considerazione
differenti indicatori, volti alla valutazione di alcune aree specifiche:
Il rapporto con la
città: i giovani alessandrini, siano essi studenti o lavoratori, hanno
attribuito valori alti al loro “vivere la città”. Lo studio e il lavoro non
impediscono loro di guardarsi attorno e di cogliere le occasioni offerte dalla
città anche se secondo alcuni Alessandria avrebbe delle potenzialità non
sfruttate quali ad esempio essere un crocevia tra Milano, Torino e Genova.
Di cosa hanno bisogno i giovani di Alessandria?
-
Qualcosa che ci
riempia il quotidiano
-
Risposte per il
futuro
-
Potersi
confrontare con qualcuno che possa dare consigli
-
Essere aiutati
nella scelta universitaria (tema ricorrente nelle risposte dei giovani)
-
Prospettive per
il futuro
-
Maggiori
divertimenti
-
Eventi culturali
-
Cultura sportiva
-
Rassegne musicali
(mancano luoghi in cui poter suonare dal vivo)
-
Centri di
aggregazione
A conferma di quanto
emerso nelle interviste, i giovani sottolineano l’importanza di “luoghi
affettivi” in cui poter vivere relazioni significative e fare esperienze
positive e costruttive; quando i giovani chiedono spazi in cui ritrovarsi spesso
cercano un luogo di relazione dove anche l’adulto è accettato se sa ascoltare ed
interpretare le loro richieste. Ancora di più i giovani dichiarano un bisogno di
essere aiutati ad orientarsi nelle diverse scelte per il loro futuro, aiuto che
può arrivare sia da adulti sensibili sia da giovani che hanno già fatto scelte
formative e lavorative.
L’orientamento riveste un ruolo strategico nell’azione formativa della scuola e
della formazione, e i servizi per l'orientamento vengono vissuti come sostegno
del ragazzo nel momento della scelta di percorsi scolastici, formativi o
professionali, attraverso un percorso organico, per l’elaborazione del proprio
“progetto di vita” personale che preveda:
-
la formazione ad
una capacità di giudizio autonoma;
-
la formazione
alla responsabilità e alla consapevolezza personale e sociale;
-
la formazione
alla riflessione critica sui propri apprendimenti (sapere - saper fare -
saper agire - saper essere).
Coinvolgimento e
cittadinanza attiva: emerge una fatica dei giovani alla partecipazione attiva
alla vita della città: la partecipazione attiva è possibile solo attraverso un
lavoro di sensibilizzazione, che acquista gradualmente consapevolezza dei propri
bisogni ma anche delle proprie risorse e competenze, per creare le risposte alle
proprie domande in un contesto di scambio e condivisione di opinioni.
Nelle parole degli intervistati affiora una contraddizione chiara: un desiderio
di essere giovani propositivi nell’organizzazione di eventi ed iniziative ed
un’incapacità a concretizzare questo bisogno.
Politica: Il rapporto
tra giovani e politica è complesso ed attuale. Anche tra i ragazzi intervistati,
sembra prevalere un certo disinteresse e una sfiducia di fondo verso la
politica. Il suggerimento è quello di una riflessione su di una politica fatta
dai giovani e non solo per i giovani.
5. Prossime azioni
Costruzione dello spazio internet, mirato alla condivisione di esperienze,
alla fruizione di servizi, ma anche strumento di ricerca per la valutazione dei
cambiamenti nel tempo, a partire dalla fine del mese di febbraio.
Nell’ambito delle indagini di mappatura rivolte alle associazioni e ai gruppi
formali e informali del territorio, oltre alla compilazione della scheda di
rilevazione, sarà possibile sviluppare on line una rete di incontro aperta per i
giovani, all’interno della quale possano essere pubblicati i loghi delle diverse
associazioni con i link ai rispettivi siti internet.
Tale attività potrà rappresentare il primo output dell’Osservatorio permanente
sui giovani.
Nello spazio internet saranno presi in considerazione i vari aspetti che
riguardano le politiche giovanili:
-
Istruzione
-
Casa
-
Vita sociale
-
Salute
-
Lavoro
-
Benessere
psico-fisico
Passo successivo sarà
la predisposizione della griglia per la rilevazione quantitativa.