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mercoledì 2 aprile 2008
Infrastrutture per fare ripartire il Piemonte
L'on. Claudio Scajola ad Alessandria: un Pil equiparato al resto d'Europa e salari più alti per i lavoratori dipendenti. Il resoconto de Il Giornale del Piemonte
Guardare in faccia la
gente, convincendo anche chi lo è già fino all'ultimo giorno. Claudio Scajola,
ex ministro, tra i fondatori prima di Forza Italia e poi del Popolo della
Libertà, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica,
ieri pomeriggio al teatro Comunale incontrando cittadini, associazioni di
categoria e mondo economico, ha ribadito l'importanza di fare una campagna
elettorale sul territorio. «In televisione va il presidente Silvio Berlusconi,
noi ci dobbiamo confrontare con la gente, perché il risultato va conquistato un
giorno dopo l'altro ed è acquisito solo quando il verbale delle urne viene .
trasmesso in prefettura e si fanno i conti». Un risultato che, comunque, per il
Popolo della Libertà sarà di successo. “Vinceremo bene - ha detto Scajola -
anche al Senato, grazie sicuramente al contributo del Piemonte, forti delle
buone indicazioni che nella primavera scorsa in occasione delle Amministrative
sono arrivate proprio da Alessandria che ha scelto un sindaco molto capace come
Piercarlo Fabbio”.
Quel Piemonte che come tutto il Nord Ovest si conferma una terra importante,
“nella quale la ripresa della Fiat è stata molto utile, ma che ha bisogno di un
sistema infrastrutturale rafforzato per rendere più efficiente il mondo
dell'impresa”. Due sono infatti le grandi emergenze nazionali da affrontare:
fare ripartire l'Italia attraverso un Pil che sia equiparato al resto d'Europa e
garantire salari più alti ai lavoratori dipendenti attraverso una politica dello
sviluppo che aumenti la ricchezza per ridistribuirla, tagliando i rami secchi.
Una politica che ha bisogno di uomini come Scajola, ministro in pectore dello
Sviluppo economico. “Un uomo - ha sottolineato Franco Stradella, parlamentare
uscente di nuovo candidato - con il quale bisogna lavorare sodo, centrando a
tutti i costi l'obiettivo. Uno di quei personaggi del quale il Paese ha
bisogno”. “Per risolvere - ha rimarcato Massimo Berutti, coordinatore
provinciale Fi Pdl - problematiche ed esigenze del nostro territorio, troppo
spesso dimenticato, soprattutto in questi due fallimentari anni nei quali Romano
Pro di, con il sostegno di Walter Veltroni, ha malgovernato l'Italia”.
Un uomo, un politico, un amministratore come occorre portarne tanti al governo,
“guardando la gente negli occhi per convincerla - ha ribadito Fabbio - che
questa è la strada giusta per passare davvero dalla prima alla seconda
Repubblica, intendendo il periodo dal 1992 al 2008 come una fase di transizione
verso la semplificazione e il cambiamento. Una seconda repubblica dove il
federalismo fiscale è importante e che•pone al centro dell'azione la .persona,
quella stessa che fa il Popolo della libertà. Se infatti ci si è mossi dal
popolo per essere nuovo partito, non bisogna dimenticare di essere parte di quel
popolo, continuando a entusiasmare la gente con le nostre idee”.
Un partito in cui tutti si sono rimessi in discussione, “per semplificare il
quadro - ha concluso Scajola - e arrivare a formare una buona classe dirigente”.
Elena Girani
Da “Il Giornale del Piemonte” - Martedì 1° Aprile 2008 – pagina 9
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